Operazione trashware

letto 915 voltepubblicato il 03/02/2012 - 09:47

Il ciclo di vita dei prodotti informatici è spesso sottovalutato. Il mercato alimenta sempre continue domande di gadget elettronici.
L’esempio più classico è quello dell’azienda di Steve Job che ogni anno introduce una nuova versione dei suoi nuovi prodotti informatici. I fanatici della mela, appena subodorano l’uscita del nuovo, mettono sistematicamente in vendita il prodotto dell’anno, a scapito anche di un’ottima fattura che in genere garantisce una tenuta del cospicuo investimento iniziale.

Quanti di noi però mentre pensano all’ennesimo “i-core” sullo scaffale conoscono gli impatti reali sull’ambiente di queste scelte di consumo ?

In occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti come Arpa Piemonte abbiamo riflettuto sull’opportunità di cedere all’associazione Officina Informatica Libera quaranta personal computer e accessori ritenuti obsoleti per le attivita’ istituzionale. L’associazione beneficiaria è impegnata da anni in Piemonte nel campo della promozione dell’informatica libera attraverso il riutilizzo di materiale informatico obsoleto realizzando aule informatiche in progetti di cooperazione internazionali e di riduzione del digital divide.
L’iniziativa ha preso piede come prassi amministrativa garantendo anche una formattazione delle memorie di massa ai sensi delle disposizioni sulla privacy, e in questo mese altri novanta pc e monitor sono stati recuperati a nuova vita.
Su queste macchine viene istallato come sistema operativo Ubuntu che funziona benissimo per i pensionati che lo utilizzano prima nei corsi SPI CGIL e poi a casa.
Per l’occasione con OIL abbiamo realizzato un video che cerca di sensibilizzare sul tema.