Convenzioni Energia Elettrica: cresce il rischio Servizio di Salvaguardia per la PA

letto 5145 voltepubblicato il 19/02/2015 - 12:47

Sul portale Consip è stato pubblicato un interessante comunicato con il quale le amministrazioni sono state informate che Gala, aggiudicatario di tutti i lotti per la fornitura di energia elettrica (EE12), dopo aver richiesto senza esito la revisione dei prezzi, ha proposto ricorso al TAR per l’impugnazione del provvedimento di diniego. (). 

Il calo del prezzo del petrolio determinerà un calo importante delle tariffe elettriche e renderà antieconomico al fornitore Gala fornire energia elettrica alle amministrazioni pubbliche. Se da un lato la notizia è positiva per le pubbliche amministrazioni che godranno di tariffe più vantaggiose, dall'altro quanto accaduto potrebbe rendere più difficoltosa l'adesione alla convenzione visto che chi è chiamato a fornire energia non ha interesse a praticare tali tariffe e potrebbe sollevare tutte le eccezioni previste dalla Convenzione per non accettare ordinativi. 

Quanto accaduto dovrebbe indurre le amministrazioni a prestare particolare attenzione alle scadenze dei contratti in essere. Alle attuali condizioni di mercato difficilmente saranno concesse proroghe non dovute sulle forniture di energia elettrica in corso e aumenta sensibilmente per le PA aderenti il rischio di finire nel Servizio di Salvaguardia e di subirne i relativi costi. Tali fornitori infatti non avranno interesse a prolungare contratti vigenti, considerati antieconomici, a differenza di quanto accaduto in passato dove la prosecuzione del contratto - legittima o meno - era di primario interesse proprio per il fornitore.

Fornire questo tipo di informazioni alle amministrazioni può essere un esempio dell'attività di supporto alla gestione completa del ciclo degli approvvigionamenti che da più parti si auspica possano svolgere meglio i soggetti istituzionali accreditati, in primis le centrali di committenza.

Di seguito una breve descrizione del Servizio di Salvaguardia.

 

Cos’è il Servizio di Salvaguardia

Il servizio di Salvaguardia, previsto dal decreto-legge 18 giugno 2007 n. 73, garantisce la continuità della fornitura dell'energia elettrica ai clienti di medie e grandi dimensioni  che, dopo la liberalizzazione del mercato dell'energia, non hanno scelto un fornitore nel mercato libero o che, per qualsiasi motivo, sono rimasti senza fornitore. L’esempio tipico è rappresentato dalla risoluzione del contratto da parte del venditore di energia a causa della morosità del cliente.

In questi casi i clienti vengono assegnati automaticamente all'esercente il servizio di salvaguardia. Tuttavia il servizio di salvaguardia, a differenza della maggior tutela, è rivolto a clienti che, essendo di maggiori dimensioni, hanno capacità di scegliere il fornitore sul mercato libero e solo transitoriamente e accidentalmente si trovano senza fornitore.

Le condizioni economiche, a differenza di quelle di maggiore tutela per i piccoli clienti, non sono stabilite dall'Autorità, ma sono il risultato di un'asta al ribasso che viene svolta ogni due/tre anni, nel periodo immediatamente precedente l'inizio del periodo di esercizio della Salvaguardia.

Il prezzo praticato è costituito da una componente energia rappresentato dai prezzi di acquisto della "Borsa Elettrica" (PUN medio mensile) e dal parametro omega, che ha la finalità di coprire i costi di sbilanciamento effettivo e di non arbitraggio, i costi relativi all’attività commerciale nonché i costi connessi al rischio insito nell’attività svolta dal venditore, comprensivi del rischio creditizio. Tale parametro rappresenta di fatto una penale ed è il paramentro oggetto delle procedure concorsuali effettuate da Acquirente Unico.

A seguito del crescente incremento del fenomeno di morosità dei clienti del servizio di salvaguardia, il parametro omega è aumentato esponenzialmente nei tre periodi di regolazione dal momento della nascita del mercato di salvaguardia. Nella tabella seguente si riporta l’esito delle procedure pubblicate sul sito di Acquirente Unico.

E’ doveroso ricordare che avere un costo dell’energia superiore ai parametri Consip ai sensi della legge 135/2012 (comma 8 e comma 7) costituisce illecito disciplinare ed è causa di responsabilità amministrativa per danno erariale. 

 

Giuliano Sarricchio