EDICOLE - nuove norme (SCIA) introdotte dalla LEGGE 21 giugno 2017, n. 96

letto 8410 voltepubblicato il 11/07/2017 - 09:02, in Disciplina delle attività produttive (SUAP e non solo), Sviluppo Locale

EDICOLE - nuove norme (SCIA) introdotte dalla LEGGE 21 giugno 2017, n. 96

All'articolo 2 del decreto legislativo 24 aprile  2001,  n.  170,  sono  apportate  le  seguenti modificazioni:
  a) il comma 1 e' sostituito dal seguente:   "1. Il sistema di vendita della stampa quotidiana  e  periodica  si articola, su tutto il territorio nazionale, in punti vendita:    a) esclusivi, che sono tenuti alla vendita generale di quotidiani e di periodici;   b) non esclusivi, che possono vendere,  alle  condizioni  stabilite dal presente decreto, quotidiani o periodici  in  aggiunta  ad  altre merci";    b) l'alinea del  comma  3  e'  sostituito  dal  seguente:  "Possono esercitare  l'attivita'  di  vendita  della   stampa   quotidiana   e periodica, in regime di non esclusivita', le  seguenti  tipologie  di esercizi commerciali:".
  2. Dopo l'articolo 4 del decreto legislativo  24  aprile  2001,  n. 170, e' inserito il seguente:    "Art. 4-bis. - (Apertura di nuovi punti vendita). -  1.  L'apertura di nuovi punti vendita, esclusivi e non esclusivi, anche a  carattere stagionale, e' soggetta  alle  disposizioni  dell'articolo  19  della legge 7 agosto 1990, n. 241.
  2. I comuni possono individuare le zone nelle quali,  tenuto  conto del numero dei punti vendita gia' esistenti in  relazione  al  bacino d'utenza,  della  domanda,  anche  stagionale,  delle   esigenze   di sostenibilita'  ambientale  e  di  viabilita'  nonche'  di  tutela  e salvaguardia delle zone di pregio artistico, storico,  architettonico e ambientale, l'apertura di  nuovi  punti  vendita  e'  regolamentata sulla base delle disposizioni delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano vigenti in materia e dei criteri adottati  con le modalita' di cui al comma 3. 
  3. Con intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto  1997,  n.  281,  sono  definiti  i criteri e i parametri qualitativi  per  l'apertura  dei  nuovi  punti vendita,  affinche'  sia  garantita,  a   salvaguardia   dei   motivi imperativi   di   interesse   generale   connessi   alla   promozione dell'informazione  e  del  pluralismo   informativo,   una   presenza capillare ed equilibrata dei punti vendita sul territorio  nazionale, anche nelle aree periferiche,  tale  da  soddisfare  la  domanda  del bacino di utenza e tenuto conto anche delle esigenze  stagionali.  Le intese raggiunte in sede di Conferenza unificata  sono  recepite  con decreto del Ministro dello sviluppo economico.
  4. Con intesa in sede di Conferenza unificata sono individuati, nel rispetto dei principi stabiliti dalla legislazione statale in materia di concorrenza, criteri omogenei per la liberalizzazione degli  orari e dei periodi di chiusura  dei  punti  vendita,  la  rimozione  degli ostacoli che limitano la possibilita', per i punti vendita esclusivi, di ampliare  le  categorie  merceologiche  e  i  servizi  offerti  al pubblico, nonche' la possibilita' di  svolgere  l'intermediazione  di servizi  a   valore   aggiunto   a   favore   delle   amministrazioni territoriali,  delle  aziende  sanitarie  locali,  delle  aziende  di trasporto pubblico e delle aziende  di  promozione  turistica,  fermi
restando gli  eventuali  vincoli  autorizzatori  previsti,  per  tali attivita' e servizi ulteriori, dalla normativa vigente". 
  3. All'articolo 5, comma 1, del decreto legislativo 24 aprile 2001, n. 170, dopo la lettera d-quinquies) sono aggiunte le seguenti:    "d-sexies) le imprese di distribuzione  territoriale  dei  prodotti
editoriali  garantiscono  a  tutti  i  rivenditori   l'accesso   alle forniture a  parita'  di  condizioni  economiche  e  commerciali;  la fornitura non puo' essere condizionata a servizi, costi o prestazioni
aggiuntive a carico del rivenditore;   d-septies) le imprese di distribuzione territoriale  assicurano  ai punti vendita forniture di quotidiani e di  periodici  adeguate,  per tipologia e per quantitativi, a soddisfare  le  esigenze  dell'utenza del territorio; le pubblicazioni fornite  in  eccesso  rispetto  alle esigenze dell'utenza del territorio o quelle  che  non  sono  oggetto della  parita'  di  trattamento  possono  essere   rifiutate   ovvero
restituite anticipatamente dagli edicolanti senza alcuna  limitazione temporale".
  4. Dopo l'articolo 5 del decreto legislativo  24  aprile  2001,  n. 170, come da ultimo modificato dal presente articolo, e' inserito  il seguente:
  "Art. 5-bis. - (Nuove opportunita'  imprenditoriali  e  commerciali per i punti vendita esclusivi). - 1. Nelle  zone  dove  la  fornitura della stampa quotidiana e periodica non e' assicurata dagli  ordinari
canali di  distribuzione,  i  punti  vendita  di  tali  zone  possono chiedere di essere riforniti dal punto vendita esclusivo  disponibile geograficamente piu' vicino sulla base di un accordo di fornitura. E'
altresi' consentito ai punti vendita esclusivi  di  rifornire,  sulla base di un accordo di fornitura, gli esercizi commerciali  che  fanno richiesta di fornitura di  pubblicazioni  periodiche  attinenti  alla
tipologia del bene o  del  servizio  oggetto  prevalente  della  loro attivita'  commerciale.  Con  accordo  su  base  nazionale   tra   le associazioni di categoria piu' rappresentative degli  editori  e  dei
rivenditori di quotidiani e di periodici sono definite le  condizioni economiche per lo svolgimento di tali attivita',  che  in  ogni  caso devono tenere conto  delle  quantita'  di  copie  vendute  dal  punto
vendita addizionale. L'attivita'  addizionale  di  distribuzione  dei punti vendita esclusivi e' soggetta alle  disposizioni  dell'articolo 19 della legge 7 agosto 1990, n. 241".
  5. Dopo il comma 1  dell'articolo  9  del  decreto  legislativo  24 aprile 2001, n. 170, e' inserito il seguente:    "1-bis. Le violazioni delle disposizioni del presente decreto  sono sanzionate ai sensi dell'articolo 22 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114".
  6. L'articolo 1, comma  2,  l'articolo  2,  commi  2,  4,  5  e  6, l'articolo 4, comma 1, e l'articolo  6  del  decreto  legislativo  24 aprile 2001, n. 170, sono abrogati.
  7. Dall'attuazione delle disposizioni di cui al  presente  articolo non devono derivare nuovi o maggiori oneri  a  carico  della  finanza pubblica».

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LEGGE 21 giugno 2017, n. 96
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 24  aprile
2017, n. 50, recante disposizioni  urgenti  in  materia  finanziaria,
iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per
le  zone  colpite  da  eventi  sismici  e  misure  per  lo  sviluppo.
(17G00112)
(GU n.144 del 23-6-2017 - Suppl. Ordinario n. 31)
  Vigente al: 24-6-2017