Algoritmi

letto 323 voltepubblicato il 16/12/2020 - 21:13

Gli algoritmi su cui si fonda l'Intelligenza Artificiale sono dei codici creati dall'uomo che possono essere di dominio, di controllo, di competizione ecc. A sua volta l'uomo non è che un essere portatore di un proprio "patrimonio informativo", cioè il DNA. Questo codice genetico può contenere errori che causano malattie ereditarie. In generale, tuttavia, si può dire che tutte le informazioni che influiscono  sulla vita di ciascuno di noi sono già scritte al momento della nascita: in altre parole il destino è predeterminato. Il caso, infatti, deve essere inteso come un "fatto" imprevedibile semplicemente perché la mente umana è limitata e non è in grado di predire nella loro totalità gli eventi futuri.L' universo non è altro che una progressione causale, cioè un insieme di cause e concause che, ripercorse all'indietro, ci portano al nulla. Più che di "caso", si dovrebbe parlare di pura "necessità" perché tutto ciò che avviene è necessitato da logiche superiori alla capacità di intendimento dell'uomo. Si può dire, in sostanza, che il termine ed il concetto di "caso" sono frutto dell'ignoranza umana. L'Intelligenza Artificiale ha portato notevoli benefici alla nostra esistenza, migliorando i servizi sanitari, rendendo più efficiente l'agricoltura ed ora anche la stessa Pubblica Amministrazione, con l'introduzione del principio generale della trasparenza. Ma essa ha in sé aspetti inquietanti, come le sempre possibili violazioni della vita privata, l'uso dei dispositivi per scopi criminali e via dicendo. Infine ricordo che l'IA, proprio perché creata dall'uomo, è presumibilmente soggetta al verificarsi di errori di funzionamento che possono ritorcersi  contro il suo artefice. Ciò che è stato previsto dal regista S. Kubrik nell'ormai classico film 2001 Odissea nello spazio.