Barcamp InnovatoriPA: pensieri dal tavolo innovazione e territorio

letto 3249 voltepubblicato il 13/05/2009 - 15:39 nel blog di Alberto Cottica

Insieme a ho coordinato il tavolo Innovazione e territorio del barcamp Innovatori PA di stamattina. I presupposti erano questi:

  • l'innovazione ha una dimensione territoriale (la letteratura su questa roba, da Krugman in su e in giù, è tale e tanta da poterlo dare per accertato); anche l'innovazione nelle PA segue la stessa logica, per esempio i progetti di e-gov2 sono concentrati in UK)
  • con il movimento dei la Commissione europea ha provato a mettere in piedi uno strumento di governance con cui innovazioni venivano concepite, sviluppate e testate in un territorio vero, con gente vera. Il laboratorio R&D diventa quindi diffuso e condiviso tra più partners/stakeholders
  • questa configurazione ha il vantaggio che i territori possono esprimere una domanda di innovazione. Chiedersi "cosa serve?" è assai diverso da chiedersi "come vendere il mio prodotto?".
  • ha dimostrato che le logiche del web2.0 aggiungono un'altra dimensione alla domanda di innovazione che sale dal territorio. Le relazioni che su queste piattaforme si instaurano sono relazioni di vicinanza culturale ma non necessariamente geografica. Chi discute di un territorio proveniendo dal suo esterno contribuisce a spezzare la prigione dell'autoreferenzialità.

Il nostro tavolo è stato molto partecipato, e la discussione prometteva bene. Purtroppo il poco tempo a disposizione non ci ha permesso di andare oltre una prima condivisione di esperienze. La cosa che abbiamo capito è che

  • da un punto di vista di policy, ha molto senso che l'innovazione si faccia "embedded" nelle politiche di settore. L'innovazione sulle foreste la fa chi si occupa di foreste, quella sulla piccola impresa chi si occupa di piccola impresa.
  • la fattibilità di questa cosa, però, dipende dalla forma specifica delle misure di finanziamento. Con riferimento al caso siciliano, alcuni hanno fatto notare che il POR "si adatta male" a questa impostazione. In alcuni casi il cattivo adattamento potrà essere superato, in altri forse no. Jesse pensa che nel caso siciliano forse è più sì. La cosa da fare probabilmente è stare in guardia e cercare occasioni per modificare i template amministrativi in senso favorevole alla territorialità piuttosto che alla verticalità.

 

4 commenti

Alberto Cottica

Alberto Cottica15/05/2009 - 10:05
Salvatore, l'uomo LL è senz'altro Jesse. Appena riemerge dai vari viaggi ha promesso di postare.
Salvatore Marras

Salvatore Marras15/05/2009 - 09:50
Sarebbe utile se qualcuno di voi pubblicasse un post sui Living Labs, magari con la presentazione di qualche caso
Laura Manconi

Laura Manconi14/05/2009 - 10:04
Sul progetto Kublai, segnalo questa video intervista a Tito Bianchi dal sito di ForumPA: http://www.youtube.com/watch?v=VBoBuWSwAss
profilo vuoto

profilo vuoto14/05/2009 - 20:40
sono arrivato solo nel pomeriggio e ho perso buona parte della discussione di quel tavolo sui territori... ne avevo da dire... da anni opero x l'innovazione territoriale. rilancio qui un contributo, appena pubblicato su un nuovo social network di conversazione post-politica http://netleft.ning.com/group/performingmediaperlinnovazioneterritoriale. A proposito vi segnalo che domani va in onda su RAInews24, per SALVA CON NOME, un focus sul Social Networking Poi va tutto sul blog http://salvaconnome.blog.rainews24.it/ E la settimana prossima (il giovedi, 9,40 prima messinonda e poi repliche e poi long tail su youtube e blog...) un focus proprio sul BARCAMP degli INNOVATORI!