Regione Lombardia: conseguire un titolo di studio attraverso il lavoro

letto 1514 voltepubblicato il 14/10/2010 - 11:59 nel blog di Stefano Fiaschi, in Servizi per l'Impiego

Via libera per i ragazzi di 16 anni al conseguimento di una qualifica professionale attraverso un contratto di apprendistato. L'accordo tra Regione Lombardia, Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca e Ministero del Lavoro, siglato il 27 settembre scorso, completa l'applicazione del contratto di apprendistato in tutte le forme previste dalla "Legge Biagi", dopo l'attuazione di quello professionalizzante e quello in alta formazione (artt. 49 e 50 del Dlgs 276/03).

Il testo dell'accordo individua gli standard di erogazione, il monte ore di formazione e la regolamentazione dei profili formativi previsti per questa tipologia di apprendistato (articolo 48 Dlsg 276/03).

L'attività formativa passa, dalle 240 ore previste dalla legge Treu, a 400 ore, consentendo così ai ragazzi di conseguire un titolo di studio attraverso il lavoro.
Il presidente Formigoni ha commentato soddisfatto l'intesa definendola una "riforma di altissimo valore culturale" perché "si riconosce alla formazione e al lavoro un valore educativo tale da permettere agli apprendisti l'acquisizione di quelle competenze di base che per troppo tempo erano rimaste appannaggio della sola scuola. Un accordo lungimirante - ha aggiunto il presidente - che ci permette di recuperare decine di migliaia di giovani e dare loro un riconoscimento con il titolo di studio. Offriamo ai ragazzi una speranza più solida sul loro lavoro, sulla formazione e sul loro futuro".

Con l'opportunità di avviare un contratto di apprendistato a partire dai 16 anni si potrà infatti dare risposta a quei quasi 130.000 giovani che in Italia non frequentano né la scuola, né la formazione professionale, né si trovano in condizione lavorativa.

"In accordo con il ministro Sacconi - ha proseguito il ministro Gelmini - stiamo attuando il progetto con cui intendiamo dare maggiore peso all'istruzione tecnica, agli stage, al tempo casa-lavoro e all'apprendistato. Proprio quest'ultima azione consente ai giovani di coniugare formazione teorica e pratica, acquisendo quella duttilità che permetterà agli studenti di rispondere al meglio alle esigenze delle imprese".

[Fonte : ]