Un'anomalia tutta italiana

letto 1783 voltepubblicato il 05/11/2010 - 09:16 nel blog di Gianni Dominici

Il percorso avviato con la pubblicazione del Manifesto per l’Open
Government intende avvalersi del contributo, dei suggerimenti, delle
competenze di tutti coloro che ne condividono gli obiettivi.

E’evidente che il percorso che abbiamo individuato è conseguente di
un’anomalia tutta italiana. Negli altri paesi  le proposte di open
government nascono su iniziativa governativa come logica conseguenza
di una cultura di governo basata su principi quali la trasparenza e la
partecipazione. Da noi non è così ma questo non significa
necessariamente dover rimanere al palo. Evitando, infatti, letture
semplicistiche che rischiano di cadere nel qualunquismo siamo convinti
che si debba ripartire dalla vitalità espressa in molti nostri
territori e dalle esperienze di buon governo che spesso sono state
alla base dell’avvio di importanti processi innovativi. Basta pensare
alla recente storia dello sviluppo della telematica pubblica che nasce
grazie alla spinta dal basso di decine e decine di rete civiche nate
spontaneamente. Una situazione molto simile a quella attuale in cui al
deficit di innovazione del paese si contrappone una moltitudine
sensibile e impegnata disponibile a metterci del proprio per ridare un
futuro a questo paese.