#capacitaistituzionale: una tavola periodica degli elementi

letto 3628 voltepubblicato il 01/05/2013 - 23:46 nel blog di Claudio Pisu

In rete periodicamente vi sono alcuni termini che diventano dei veri fenomeni virali, in grado di propagarsi in breve tempo tra milioni di utenti. Nel gergo di internet questi termini vengono definiti meme. Se c'è un concetto, un meme,  che dovrebbe diventare virale nell'ambito della pubblica amministrazione è quello di

Alcuni giorni fa leggevo su innovatoripa un post sulla necessità di passare dal dire, dal teorizzare e proporre esempi, al fare. Ecco, questo passaggio ha a che fare con la capacità istituzionale.Parlare di capacità istituzionale significa infatti da un lato descrivere il bicchiere mezzo pieno e quindi quello che le pubbliche amministrazioni riescono (comunque) a fare. Ma per un altro verso significa parlare del bicchiere mezzo vuoto e provare a ragionare e ad agire per riempirlo.

glasshalffullUn tempo il ragionamento su come riempire il bicchiere mezzo vuoto della pubblica amministrazione era del tipo “chi può insegnarci le capacità per riempire il bicchiere?” Ora, grazie alla rete, il ragionamento è più del tipo “di quali oggetti abbiamo bisogno? Come possiamo costruirli insieme?”

 

Mentre scrivo penso ai tanti ambiti in cui questo ragionamento è diventato l'essenza stessa della capacità istituzionale: dalla costruzione e  gestione dei partenariati, alla condivisione ed elaborazione di dati pubblici, alla stessa realizzazione di infrastrutture: per costruire capitale sociale, informazioni ad alto valore aggiunto o infrastrutture per le smart cities, le pubbliche amministrazioni devono interrogarsi su quali nuovi beni pubblici debbano mettere a disposizione e su come attivarsi per co-produrli assieme ai cittadini, alle imprese e ad altre pubbliche amministrazioni. Quando il risultato è stato positivo è stato anche grazie al delle persone coinvolte: dipendenti, partner, cittadini attivi. 

Ma la rete definisce in modo nuovo anche i problemi oltre che le modalità per affrontarli: si pensi a quella che è stata definita un'overdose di informazioni – che poi genera – sia a livello individuale, di singolo funzionario, sia a livello istituzionale: è questo uno degli ambiti in cui la capacità di lavorare insieme, in rete, condividendo dubbi, tentativi di risposta e di costruzione tra pari di oggetti informativi, può davvero essere uno strumento fondamentale.

Insomma, gli elementi che compongono la capacità amministrativa sono stati profondamente innovati e paradossalmente un problema di overdose informativa lo si affronta anche quando si tenta di dare un ordine agli elementi che, combinandosi tra loro, determinano un'azione amministrativa capace. 

Esiste una disciplina che ha individuato le modalità per scomporre in singoli elementi le storie ed i racconti: l'etnografia. Propp ad esempio , ricorrenti nelle narrazioni, che combinati tra loro possono ricostruire i racconti tradizionali. Nel caso della capacità istituzionale ho individuato 100 elementi ed ho provato a trovare un modo per ridurre l'information anxiety che un numero così elevato di componenti può generare. Un problema simile era stato affrontato da Mendeleev. Lui doveva dare ordine agli elementi chimici ed inventò la Tavola periodica degli elementi.

Nel nostro caso ecco invece la Tavola periodica della Capacità istituzionale:

 

Questo oggetto cognitivo può essere fruito in vari modi, voglio sottolinearne tre:

1) Strumento di sistematizzazione degli elementi. 

Da questo punto di vista si tratta di un'infografica che da un ordine al campo di conoscenza della capacità istituzionale. Gli elementi sono organizzati, come nella tavola periodica originale, in gruppi verticali ed in blocchi che delimitano più gruppi. Così gli elementi che riguardano un argomento affine sono collocati vicini tra loro: abbiamo gli elementi di base (semplificazione, trasparenza, legalità), gli elementi legati al nuovo ciclo di programmazione dei fondi strutturali, gli strumenti (amministrazione digitale, comunicazione, strumenti finanziari) i soggetti d'ausilio alla capacità istituzionale, gli approcci di management, le capacità trasversali individuali e collettive ecc.. 

2) Glossario e strumento di autoformazione.

Attraverso questa modalità la tavola può essere utilizzata come strumento informativo o di autoformazione sui singoli elementi. Una sorta di Hub della conoscenza relativa alla capacità istituzionale. Ogni sigla è linkata ad una o più risorse online: quando disponibile la voce di Wikipedia, oppure a glossari specialistici. Il nome per esteso è invece linkato a risorse di approfondimento: siti web istituzionali, video, articoli.

3) Strumento di social tagging.

L'utilizzo più interessante secondo me è impiegare le voci della tavola per etichettare, per taggare e condividere il materiale disponibile su internet (articoli, post, infografiche, voci di wikipedia ecc...) e formare un sistema di conoscenza costruito socialmente relativo alle capacità che le pubbliche amministrazioni possiedono o debbono costruire. Questo potrà essere oggetto di un'ulteriore evoluzione della tavola.