Misure di contenimento della spesa nel Comune di Priverno

letto 908 voltepubblicato il 09/06/2014 - 15:04 nel blog di Rita Pastore, in Osservatorio Spending Review

Il Comune di Priverno ha dato il via ad un’opera di revisione della spesa corrente per liberare somme da destinare ad altri capitoli di bilancio e garantire, al contempo, servizi migliori ai propri cittadini.

L’abbattimento delle spese sostenute per l’affitto di vari immobili è una delle soluzioni al problema individuate dall’Assessorato al Bilancio e al Patrimonio. Fino allo scorso anno, nonostante ci fossero diversi locali di proprietà vuoti e sfitti, il Comune continuava a pagare decine di migliaia di euro d’affitto ogni anno. Con Deliberazione di Giunta, nel mese di febbraio scorso, è stato predisposto il trasferimento di alcuni servizi e uffici comunali da locali in affitto in locali di proprietà dell’Ente. Nello specifico, il trasloco riguarderà la Polizia Municipale, la Biblioteca, l’Archivio Storico, gli Archivi Correnti e i Servizi Sociali. La Polizia Municipale sarà ubicata presso l’ex Palazzo del Vescovado di Santa Chiara, mentre i Servizi Sociali traslocheranno presso i locali oggi occupati dalla biblioteca a san Nicola. Gli archivi correnti verranno spostati nei locali oggi occupati dall’archivio storico. Quest’ultimo andrà a formare un unico polo storico-culturale con la biblioteca: entrambi questi servizi verranno trasferiti presso l’ex Palazzo del Vescovado di Santa Chiara, restituendo dignità e valore ai documenti storici della città. Questa azione di riorganizzazione degli uffici e alla razionalizzazione degli spazi negli immobili di proprietà comunale garantiranno un risparmio annuo di oltre 60mila euro annui.

Altre misure hanno riguardato la riduzione dei consulenti esterni all’organico comunale; la decisione di ricorrere alla buona pratica del riuso per l’acquisto di nuovi software da adottare nei vari servizi comunali; la riduzione delle spese sostenute dall’Ente per le utenze di telefonia mobile, che gravano sul bilancio comunale per circa 20.000 euro all’anno. L’Amministrazione è riuscita a ridurre di oltre il 30% l’ammontare di questa cifra nel corso del mese di aprile, grazie alla sottoscrizione di una nuova offerta con un altro operatore di telefonia, che permetterà di risparmiare oltre 7.500 euro annui, con le penali di recessione dei contratti precedentemente sottoscritte completamente a carico del nuovo operatore.